Giorno 47 – speranza e immaginazione

Cappuccetto Rosso è la storia di una bambina che esce di casa, va nel bosco, incontra il lupo, viene divorata, infine, a seconda della storia, salvata per estrazione da un estraneo. Per secoli la favola è stata tramandata di villaggio in villaggio, finché non arrivò il signor Perrault che la imbrigliò a modo suo, trasformandola in un avvertimento, una sorta di monito, per le giovani, soprattutto bambine.

Qualche secolo più tardi, un certo Charles Lutwidge Dogson, alias Lewis Carrol, vaga per spiagge e stazioni ferroviarie, con l’inseparabile borsone nero contenente caramelle e omaggi, alla ricerca di bambine, per convincerle a posare nude per i suoi scatti fotografici. Alice Pleasance Liddel è la sua modella preferita, passione che condivide con lo scrittore, pittore e critico d’arte John Ruskin, noto anche per il matrimonio mai consumato con Effie Gray. L’età vittoriana non ha alcuna pietà per i più piccoli, basti pensare al mondo del lavoro, in cui i bambini sono costretti a lavorare in fabbrica per 15 ore al giorno, in alcuni casi si registrano addirittura 36 ore di fila. Alice, quella del paese delle meraviglie, nasce dall’immaginazione e il genio di Lewis Carrol, mentre le azioni insane appartengono all’uomo Charles Lutwidge Dogson. “Lo strano caso del Dottor Jekill e del Signor Hyde”, di Robert Louis Stevenson, illustra i conflitti e le incoerenze di quel mondo.

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Charles Dickens trae ispirazione dalla strada per scrivere i suoi racconti. “Il luogo” è spesso la città, Londra, con i suoi vicoli puzzolenti, l’aria malsana, le case fatiscenti. Ogni particolare rappresenta “l’epoca vittoriana”. Eppure Dickens, nei suoi racconti di Natale, è il direttore d’orchestra di gesta, azioni fantastiche, destini, intrecci narrativi e lieti fine, mai banali. Ancora oggi applaudiamo al canto: A Christmas Carol.

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Lucy Maud Montgomery è una scrittrice canadese, perde la mamma che ha appena 2 anni e il padre la affida ai nonni. Grazie a questa serie di sfortunati eventi Lucy diventa scrittrice.

” – E’ Mag Laird -, sussurrò Dave in un tono di voce terrorizzato. Devo specificare che Mag Laird era un’innocua creatura che se ne andava in giro per la campagna a mendicare ed era lo spauracchio di tutti i bambini e di Dave in particolare. Dato che l’abbigliamento tipico di Mag era composto da abiti di seconda mano…”

Da “Il sentiero alpino – la storia della mia carriera” di Lucy Maud Montgomery

“Anna di tetti verdi” resta uno dei romanzi più conosciuti al mondo. Anna è spericolata, passionale e vive di immaginazione.

“… C’è quel ciliegio tutto pieno di fiori bianchi lì vicino alla curva della strada e mi ci sarei arrampicata. Dormire fra i rami di un albero in fiore è come stare in un salone di marmo bianco, deve essere splendido!”

Da “Anna di tetti verdi” di Lucy Maud Montgomery

Per semplificare, il mondo è fatto di male e di bene, ma soprattutto di speranza e immaginazione, sentimenti tanto cari alla nostra Anna e a Dickens.

Foto: lavoro di Maggie Taylor e immagine del telefilm “Anne with an e”.

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