Istinto

Piove. Di nuovo. Le foglie ballano sui rami. L’autunno avanza con il suo passo spedito. È una creatura fatta di vetri appannati e terra morente. Eppure mi piace sognare una pioggia di foglie arricciate. Mi piace osservare le venature che compongono il respiro. Degli alberi. Mi piace nutrire la mia immaginazione con prodigiosi pigmenti. Arancioni, rossi, gialli. Zucche, candele e dolci autunnali. Dimenticherò ben presto il colore della lavanda, il blu delle genziane e i girasoli delle giornate estive. Scorderò il canto delle cicale, il concerto dei grilli, il ronzio delle api. Perfino la zanzara che mi ha tenuta sveglia la notte. Mi scorderò la bellezza del vento che ride con le foglie, quella risata fatta di acqua e corse sui prati. Mi scorderò le lunghe chiacchierate delle cince e delle gazze. Ingorde creature. Domani mi sveglierò con la consapevolezza di non aver appreso abbastanza, di aver tralasciato qualcosa.. Mentre i funghi della nebbia spunteranno nei boschi e l’odore della terra mi riempirà le narici. Fino a farmi male. Apro la finestra, respiro la linfa della pioggia sulla strada. L’ultimo profumo prima dell’autunno. Quasi mi scappa da ridere. Quasi.

***

Foto di settembre

Mi piace parlare attraverso le immagini

Qualsiasi prato conserva al suo interno regni nascosti. Scrigni di petali, ali, zampette, antenne e bocche da sfamare. Ogni prato è fatto di linfa, terra, ragnatele e occhi che osservano.

Eppure non sappiamo aspettare. Cogliere. Amare.

Sfumature

Quando guadiamo una foto in verità stiamo osservando una bugia. Fatta di sudore, braccia contorte e attese. Lunghe. Le persone amano due tipologie di foto: pulite e rincuoranti. A me, invece, sono sempre piaciute le immagini che sanno parlare.

Amiamo catalogare i sentimenti, i momenti, le giornate, le abitudini. Le azioni. Inseguiamo le etichette. Le impariamo a memoria. Citiamo, suggeriamo, ripetiamo. Bla bla bla e bla bla bla. A seconda dei momenti e delle mode la solitudine diventa “geniale ” o “criminale”. Leggi? Non hai vizi? Non ti arrabbi mai? Sei una persona positiva. A ben guardare, la positività mi annoia. Per questo motivo amo le foto apparentemente nitide. Imperfette nella loro imperfezione.

La sottile differenza

Foto di “Montagna”

Tengo un blog, chiamatelo sito o spazio è uguale, perché altrove (Facebook, Instagram, Twitter…) i miei post andrebbero persi. Anche se non si direbbe, non sto molto in rete. Leggo tanto (post, articoli, notizie, recensioni), commento poco. Non prendetelo come un fatto personale.

Simona

A Marina. Lei fotografa e racconta.

Un pensiero riguardo “Istinto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...